February 25
Un pò di mondo l'ho girato, di foto ne ho scattate... ma mai nessuna era così bella, così piena di vita, così terrena e paradisiaca insieme...
Sono stata alla mostra del National Geographic che festeggiava i suoi 100 anni...100 anni che in un minuto solo mi hanno fatto vedere il bello del mondo dove vivo.
A tanta bellezza ho pensato che "da grande" avrei voluto fare quel lavoro, ma poi mi sono guardata intorno e ho visto che non avrei mai potuto farlo... Mi manca quella sensibilità che serve a capire che dietro ogni scatto c'è il vero amore per ogni sfaccettatura della vita.
Ho sempre pensato che la luce del lampo fosse affascinante, ma non l'ho mai attesa per immortalarla...anzi mi sono sempre nascosta per paura del tuono.
Ho sempre pensato che la spazzatura fosse un grave impedimento di crescita per una popolazione... mi sbagliavo, c'è chi sa gioire anche solo di fango e scarti altrui.
Ho sempre colto in ogni bambino il profumo della vita pura, ma non sono mai stata in grado di scorgere dietro occhi crucciati il sorriso dell'innocenza e dell'amore per la vita.
Ho sempre pensato che un quadro, se fatto bene, potesse sembrare una bella foto, ma mai il contrario... e invece non ho capito nulla.
Ho sempre pensato che lo smog in una città non avesse proprio nulla di affascinante... ma mi sono dovuta ricredere...
Troverete strano che una semplice mostra possa cambiare così tanto il mio modo di voler vedere la vita, ma è così!
D'ora in avanti non girerò tutti giorni con una digitale in tasca cercando la foto da prima pagina per il nuovo numero del National Geographic, ma immortalerò ogni singolo istante con i miei occhi perchè ho scoperto che la vita ama sorprendermi ogni momento e che non sono io a sorprender la vita!!!
February 20
Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo...
sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall'alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l'unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l'odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo...
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango...
la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l'appetito la sete l'evoluzione in atto
l'energia che si scatena in un contatto...
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
e mi fondo con il cielo e con il fango
February 12
DIMMI....
mi piacerebbe sentirmi dire veramente queste parole, chissà...forse un giorno...
Dimmi le cose che hai da dire
libera il cuore fallo gridare
togli i dubbi che hai di noi
Dimmi che siamo la stessa canzone
che gira ogni giorno a ripetizione
quella che non stanca mai
Dimmi che il tempo resta uguale
se piove c'è il sole o c'è la neve
adesso il cielo siamo noi
PER QUANTO TEMPO RESTERAI
TRA LE MIE BRACCIA
C'E' SOLO IL VENTO CHE MI DAI
SOFFIAMI ADDOSSO
Dimmi qualcosa senza parlare
fallo con gli occhi con il calore
quello che mi dai
Dimmi che siamo in un bicchiere
sgocciola sempre qualcosa da bere
la sete non passa mai
PER QUANTO TEMPO RESTERAI
TRA LE MIE BRACCIA
C'E' SOLO IL VENTO CHE MI DAI
SOFFIAMI ADDOSSO
soli in questa terra
soli in mezzo ad una folla
c'è una luce su di noi
soli nella sabbia
soli in mezzo a tanta nebbia
camminiamo insieme dai
Ce ne ho messo di tempo per capire come funzionava questa tecnologia moderna, ma ora che mi sono istruita al meglio riempirò questo spazio sempre di più e per chi volesse....Benvenuto nel mio mondo!!!!!!!